La Tortuga

La Tortuga è un’isola dei Caraibi che fa parte della Dipendenza Federale del governo del Venezuela e fa parte delle Piccole Antille.

La Tortuga, piccola gemma venezuelana nel Mar dei Caraibi, continua ad attirare viaggiatori alla ricerca di natura incontaminata e silenzio autentico. Nel 2025, l’isola mantiene il suo status di area naturale protetta, con accesso regolamentato dal governo venezuelano: è necessario ottenere un permesso ufficiale prima dello sbarco, e il numero di visitatori giornalieri è limitato per preservare l’ecosistema. Chi desidera esplorare le isole dei Caraibi più selvagge e autentiche troverà in La Tortuga una destinazione capace di sorprendere per la sua integrità ambientale e la totale assenza di infrastrutture turistiche di massa.

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La Tortuga fu scoperta nel 1499 dal navigatore spagnolo Alonso de Ojeda e che le diede questo nome per via della grande presenza di tartarughe. Nel XVII secolo vi si rifugiavano i bucanieri, fu poi abitata dagli olandesi, intorno al 1550, che probabilmente sfruttarono lo stagno di evaporazione del sale nell’est dell’isola. Furono espulsi nel 1631 dal governatore di Cumanà.

Al momento La Tortuga è disabitata, secondo alcune fonti sono necessari permessi militari per accedere all’isola mentre secondo altre fonti è un parco Nazionale, accessibile solo nei fine settimana o nei giorni di Festa Nazionale.

Carriacou la tortuga
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Tortuga e Pirati dei Caraibi

Come non parlare de “i Pirati dei Caraibi” quando si cita Tortuga? Jack Sparrow nel film “la maledizione della prima luna” ne era un assiduo frequentatore, un posto dove i desideri dei Pirati erano facilmente esauditi, tra alcool a fiumi, nessuna regola e donne disponibili, ecco una citazione del film:

Spiaggia di La Tortuga con sabbia bianca e acqua turchese

Jack Sparrow: In poche parole, è un vero vita grama chi non abbia respirato a fondo il dolce, prolifero bouquet che c’è a Tortuga. Comprendi? Tu che ne dici?

Will Turner: È persistente.

Jack Sparrow: Credi a me amico, se ogni città del mondo fosse come questa, non ci sarebbe un uomo infelice per amore!

<Dopo di che una donna gli viene incontro>

Jack Sparrow: Scarlett!

<e lo schiaffeggia in viso>

Jack Sparrow: Non so se lo meritavo.

<un altra donna gli viene incontro>

Jack Sparrow: Giselle!

Giselle: Chi era quella?

Jack Sparrow: Chi?

<altro schiaffo in viso>

Jack Sparrow: Questo forse lo meritavo…

Dopo di che Jack Sparrow cerca una ciurma per la sua nuova nave e da li’ inizia una nuova magica avventura. Peccato che attualmente l’isola sia disabitata e sia molto difficile riuscire a visitarla, per vedere invece i veri set dove sono stati girati i film di Pirates Of The Carrabien vi consigliamo di leggere questo articolo, alcuni dei set sono tuttora esistenti e sono degli edifici costruiti apposta per girare i film, alcune scene sono state girate proprio in alcune isole dei Caraibi come nelle Granadine e a Saint Vincent.

Se invece volete visitare un museo dei Pirati potete andare a vedere il museo Pirates Of Nassau che si trova nella capitale delle Bahamas ossia a Nassau che fa sempre parte delle Isole dei Caraibi. A questo museo potrete conoscere qualcosa di più sulla storia dei Pirati dei Caraibi, sulle donne Pirata e sui Pirati più famosi. E’ un posto ricco di attrattive anche per i più piccoli, qui potrai vestire i tuoi bambini come un pirata e trovare un negozio si souvenir molto carino.

la tortuga storia dei pirati dei caraibi
la tortuga

Informazioni di viaggio per la Tortuga

L’isola la Tortuga si può raggiungere con imbarcazioni private o a noleggio, tuttavia come sopra accennato ci sono controversie su come e quando si possa visitare.

La Conservazione delle Tartarughe a La Tortuga

Il nome stesso dell’isola — La Tortuga, ovvero “la tartaruga” in spagnolo — non è casuale: le sue spiagge di sabbia bianca rappresentano uno dei siti di nidificazione più importanti del Venezuela per le tartarughe marine. Le specie più frequentemente avvistate sono la tartaruga verde (Chelonia mydas) e la tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata), entrambe classificate come specie vulnerabili o in pericolo dalla IUCN. Grazie alla sua appartenenza alla zona con la zona con le Antille e alla vicinanza con rotte marine strategiche, l’isola riveste un ruolo ecologico fondamentale nell’intero bacino caraibico.

Dal 2022, il Ministerio del Poder Popular para el Ecosocialismo del Venezuela ha intensificato i programmi di monitoraggio delle nidificazioni, con campagne stagionali che si svolgono tra maggio e ottobre, periodo di massima deposizione delle uova. I ricercatori registrano ogni anno centinaia di nidi lungo le spiagge settentrionali, con dati 2024 che indicano un incremento del 12% rispetto al quinquennio precedente, segnale incoraggiante per la salute della popolazione locale.

Per i visitatori che desiderano contribuire attivamente alla conservazione, esistono alcune regole fondamentali da rispettare:

  • Non avvicinarsi alle tartarughe durante la deposizione delle uova, mantenendo una distanza minima di 10 metri
  • Evitare l’uso di torce o luci artificiali sulle spiagge nelle ore notturne, poiché disorientano le femmine in fase di nidificazione
  • Non raccogliere sabbia, conchiglie o qualsiasi materiale naturale dall’isola
  • Portare via tutti i rifiuti prodotti durante la visita, inclusi mozziconi e plastica
  • Segnalare alle autorità locali eventuali nidi o esemplari in difficoltà

Domande Frequenti su La Tortuga

Quali sono le normative attuali per visitare La Tortuga?
Nel 2025, l’accesso a La Tortuga richiede un permesso rilasciato dalle autorità venezuelane competenti. È vietato campeggiare senza autorizzazione specifica, accendere fuochi sulla spiaggia e praticare pesca subacquea nelle aree protette. La maggior parte dei visitatori raggiunge l’isola con imbarcazioni private o charter nautici partendo da Porlamar, sull’Isla Margarita, con traversate di circa 3-4 ore.

Quali attività sono disponibili per i turisti a La Tortuga?
L’isola offre snorkeling e immersioni subacquee in acque cristalline ricche di coralli e fauna marina, birdwatching tra specie endemiche e migratrici, escursioni a piedi lungo i sentieri naturali e, nel periodo giusto, l’osservazione notturna delle tartarughe marine in nidificazione. La totale assenza di strutture ricettive rende La Tortuga una meta per viaggiatori autosufficienti e rispettosi dell’ambiente.

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Il periodo migliore per visitare La Tortuga va da metà novembre a metà aprile, il resto dell’anno è sconsigliato per via delle forti tempeste.

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Cosa fare e cosa vedere a la Tortuga

L’isola di la Tortuga è molto selvaggia, ideale per chi ama il silenzio, la solitudine e la natura incontaminata. Si può pescare, fare snorkeling e fare immersioni per cercare aragoste, avvistare murene, delfini e tartarughe marine, insomma un regno sottomarino tutto da scoprire come in tutte le isole dei Caraibi.

Le spiagge più popolari di La Tortuga sono Punta Oriental, Punta Delgada, Carenero, La Piscina, Punta Herradura.

Secondo alcune fonti l’isola di La Tortuga è priva di servizi e strutture, mentre secondo altre fonti al centro ci si trova un resort.

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La Tortuga

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Pianificare il Viaggio a La Tortuga nel 2025

Prima di partire, è indispensabile verificare le condizioni di accesso aggiornate attraverso i canali ufficiali del governo venezuelano o contattando operatori nautici certificati con base a Isla Margarita. Il periodo migliore per visitare La Tortuga va da novembre ad aprile, quando il mare è più calmo e le condizioni meteorologiche più favorevoli. Portare con sé acqua potabile, cibo, kit di pronto soccorso e tutto il necessario per l’autonomia è obbligatorio, poiché sull’isola non esistono negozi né servizi. Chi desidera approfondire la storia naturale e piratesca di questa straordinaria isola può consultare le pubblicazioni dell’Instituto Nacional de Parques (INPARQUES) del Venezuela, disponibili anche in formato digitale.